L’albero più antico al mondo è in Sardegna ed ha 4.000 anni

Tronco enorme e chioma ancora verde raccontano la storia di un gigante naturale

C’è un luogo in Gallura, nella Sardegna del nord, che racconta un’esistenza quasi mitologica. Un organismo vivente resilente per forza, antico per natura e degno della nostra meraviglia.

Parliamo dell’olivastro monumentale di Luras, un tronco enorme che ha iniziato a crescere nell’età del Bronzo, quando la civiltà nuragica muoveva i primi passi. Ci si va per fare un’escursione ma davanti a lui si finisce per osservare. La forma irregolare del legno, la chioma verde, il lago del Liscia sullo sfondo, sono elementi di un mondo primordiale che qui trova ancora espressione piena e rispettosa.

Un ulivo millenario – Immagine generata con strumenti di A.I.

Il contesto naturale di S’Ozzastru

Lo scenario fa ben sperare,  ci troviamo dentro il paesaggio tipico della Gallura interna con colline granitiche arrotondate, massi scolpiti dal vento, la macchia mediterranea, olivastri e sugherete. Qui c’è S’Ozzastru. L’olivastro monumentale non risulta un corpo isolato, ma appare piuttosto come parte di un sistema naturale che comprende la vegetazione spontanea, aree un tempo agro-pastorali e un silenzio che è quasi totale.

Il Patriarca di Luras, dimensioni ed immaginazione

S’Ozzastru è un olivastro (Olea europaea var. sylvestris) dalle dimensioni impressionanti: la circonferenza del tronco supera i dieci metri e la chioma, nonostante l’età, rimane verde e produttiva. Le misure variano in base al punto in cui vengono prese.

L’impatto è stupefacente. Il rapporto visivo tra l’albero, le colline circostanti e il bacino del Liscia poco distante costituiscono uno spazio da difendere, in cui smarririsi e ritrovarsi. L’organismo è vetusto ma vivo. Meglio evitare di caplestarlo. E’ più bello rimanere sbigottiti dalla sua sacralità ed osservarne le mille pieghe, come fosse la cute di una tartaruga gigante, indovinarne le ferite, immaginare gli uomini e le fiere che vi hanno camminato intorno.

Tra età del Bronzo e civiltà nuragica

La stima di 3.000-4.000 anni per S’Ozzastru ci porta idealmente indietro all’età del Bronzo, in una Sardegna che vedeva nascere la civiltà nuragica. Nel territorio di Luras, infatti, sopravvivono dolmen e monumenti megalitici che testimoniano una presenza umana molto antica, creando un parallelo affascinante con la longevità degli olivastri della zona.

Il suggerimento è di prendersi una pausa in silenzio, a distanza di sicurezza dalle radici. Più dei numeri sull’età, sarà essenziale la sensazione di trovarsi davanti a una vita millenaria ancora in corso.